
(AGI) - Roma, 1 giu. - Parte la campagna di Sms solidale 'Piu'
Acqua, Piu' vita', organizzata dall'Associazione Piu' Vita
Onlus, costola italiana della Fundacion Mas Vida, con sede in
Spagna. L'iniziativa e' volta a finanziare la costruzione di
due pozzi di acqua potabile, con relativa rete idrica, nei
quartieri piu' poveri di Santo Domingo: La Mina e La Nueva
Esperanza. A beneficiarne saranno circa 6.000 persone che
attualmente vivono un vere e proprie favelas del tutto prive di
rete idrica. Parallelamente alla costruzione dei pozzi verra'
potenziato il Centro di salute di Santo Domingo per dare
assistenza adeguata alla popolazione infantile colpita da
malattie infettive e patologie legate alla scarsa igiene. Per
sostenere la campagna, inviare, da oggi e fino al 15 giugno, un
sms al numero 48588 del valore di 1 euro, o di 2 euro per chi
chiama da rete fissa Telecom. La campagna si avvale di tre
testimonial: Denny Mendez, miss Italia nel 1996, di origini
dominicane e gli attori Stefano Masciarelli ed Emanuele Bosi.
L'iniziativa ha l'autorizzazione del Segretariato Sociale Rai e
il patrocinio della Provincia di Roma. "Santo Domingo, nota
meta di vacanza da sogno, nasconde una realta' di poverta' e
miseria concentrata soprattutto nelle baraccopoli della citta'
- ha spiegato Teresa Abadia Escario, presidente della Fundacion
Mas Vida - Il paese e' caratterizzato da una profonda
diseguaglianza: il 20% della popolazione povera detiene solo il
4% della ricchezza del paese, lo stipendio medio e' inferiore
ai 100 dollari/mese. Piu' del 40% della popolazione vive in
condizioni di poverta': parliamo di circa 1 milione di persone
dei quali 670 mila in condizioni estreme. L'associazione,
presente a Santo Domingo dal 2004, ha deciso dunque di aiutare
la popolazione costruendo un servizio idrico, esigenza avanzata
direttamente dalla comunita' locale. Inoltre alla realizzazione
della rete idrica lavorera' la popolazione locale che potra'
cosi' contare per circa un anno, tempo necessario per
l'attivazione dei pozzi, su un impiego".
(AGI) - Firenze, 30 mag. - L'inizio della "malattia" della crescita va ricondotto alla caduta del muro di Berlino: il 1989 segna l'inizio della globalizzazione, che ha visto il progressivo abbattimento dei salari accompagnarsi a politiche di tipo deflazionistico delle banche centrali, caratterizzate da un forte abbattimento dei tassi di interesse". Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale esperta in terrorismo, e' intervenuta a 'Terra Futura', la mostra-convegno della sostenibilita' aperta ieri alla Fortezza da Basso di Firenze. "In questi ultimi venti anni l'1% della popolazione si e' intascato il 75% dell'aumento del Pil", ha spiegato l'esperta, "la classe media ha perso progressivamente potere d'acquisto compensandolo con un piu' facile accesso al credito e all'indebitamento, il che ha condotto alla bolla finanziaria del 2007". Come possibile soluzione per evitare un'altra crisi simile a questa, la Napoleoni guarda alla finanza islamica: "Il comportamento delle banche islamiche si fonda su un codice etico che deriva dalla sharia e che vieta, tra l'altro, la commercializzazione della mortgage bank security, la trasformazione del debito. Secondo la finanza islamica non si puo' spostare il rischio tra mutuatario e banca, non si puo' commercializzarlo ad un soggetto terzo, come invece e' successo in America causando la crisi dei subprime. Occorre un codice etico ratificato da una legislazione che vieti alle banche commerciali la speculazione, relegandola solo alla sezione finanziaria. Se cio' non avverra', ci riprenderemo da questa crisi ma tra dieci anni ricadremo in un'altra". Riflette sull'elemento di autoillusione che ha imperato negli ultimi venti anni Wolfgang Sachs, Wuppertal Institut Germany, presidente del Comitato consultivo di Terra Futura: nella trasformazione dei rischi in nuovi beni da vendere e la conseguente creazione di bolle di ricchezza, Sachs identifica le stesse radici del miope atteggiamento nei confronti dei problemi della biosfera. "La crisi finanziaria odierna era stata annunciata da lungo tempo proprio come quella della biosfera", ha spiegato, "in questa, come nel caso dei crediti tossici, vediamo l'economia prendere in prestito, in tal caso dalla natura, senza la possibilita' di poter restituire in futuro. Nell'odierna situazione di scarsita' di mezzi a fronte di un eccesso di desideri e aspettative, Terra Futura opta per la risposta dell'efficienza e sceglie la direzione della sufficienza, ritarando le proprie aspirazioni, necessita' e bisogni".