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11 marzo 2010   h: 17.01

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G8: ASS. ONG ITALIANE, OTTO POCO CREDIBILI; AFRICA ALLA DERIVA

(AGI) - L'Aquila, 8 lug. - Molto negativo il commento dell'Associazione ong italiane alle tre dichiarazioni approvate oggi sui cambiamenti climatici, sviluppo e Africa, economia globale dai leader del G8. "I contenuti della dichiarazione sullo sviluppo e sull'Africa sono gli stessi che abbiamo gia' visto nelle dichiarazioni finali dei precedenti vertici", ha tenuto a precisare il presidente Sergio Marelli, che sottolinea come nel frattempo "la FAO abbia registrato un incremento degli affamati alla drammatica velocita' di 100 milioni di persone all'anno". I risultati ottenuti nel raggiungimento degli Obiettivi del Millennio "sono tutt'altro che soddisfacenti", ha aggiunto Marelli, "l'Africa continua a restare un continente alla deriva ed escluso da ogni possibilita' di garantire condizioni di vita dignitosa per i suoi abitanti". Il testo approvato oggi "scandalizza", ha spiegato il presidente dell Ong italiane, "perche' e' stato redatto come se non fossimo nel pieno di una crisi globale senza precedenti che sta riversando i propri effetti e i suoi costi sulle gia' provate economie dei Paesi poveri". Se fino al 2008 le Nazioni Unite affermavano che 150 milioni di persone erano state sottratte alla poverta' e alla fame, oggi anche la Banca Mondiale ammette che 150 milioni di persone sono caduti nel vortice della miseria e della disperazione. Ma la giustificazione che la congiuntura attuale non consenta maggiori impegni non soddisfa le ong italiane.
  "L'eliminazione dei paradisi fiscali", sottolinea Marelli, "la lotta contro l'evasione fiscale, il porre termine alle pratiche di corruzione spesso fomentate da soggetti dei Paesi ricchi, la cancellazione del debito ai Paesi piu' poveri, sono misure gia' sufficienti per reperire quelle risorse ritenute oggi non disponibili. Ma in poche ore questi stessi governi non hanno esitato a stanziare migliaia di miliardi di dollari per salvare le banche e le industrie dei loro Paesi, ma continuano a non volerne trovare 150 per salvare centinaia di milioni di vite".
  < L'associazione delle ong ritiene positivo che la dichiarazione del G8 sulla economia globale preveda queste misure, cosi' come positivo la decisione di determinare regole stringenti per la finanza internazionale i cosiddetti Global Legal Standard. E richiede che il Governo renda pubblica la lista delle succursali delle banche italiane che operano nei paradisi fiscali e ne chieda la immediata chiusura. Marelli conclude che "solo con segnali di questo tenore crederemo ancora nella valenza di vertici come questo di L'Aquila. Solo con la concretezza delle azioni anche i terremotati di questa regione potranno ricevere oltre alla solidarieta' a basso costo, una rassicurazione circa le promesse a essi rivolte dal Governo potendo comprendere il significato di un summit tenutosi in una terra cosi' provata. Per non fare la stessa fine delle popolazioni del sud del mondo che da anni attendono che le promesse si trasformino in fatti".



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