
(AGI) - L'Aquila, 8 lug. - Molto negativo il commento
dell'Associazione ong italiane alle tre dichiarazioni approvate
oggi sui cambiamenti climatici, sviluppo e Africa, economia
globale dai leader del G8. "I contenuti della dichiarazione
sullo sviluppo e sull'Africa sono gli stessi che abbiamo gia'
visto nelle dichiarazioni finali dei precedenti vertici", ha
tenuto a precisare il presidente Sergio Marelli, che sottolinea
come nel frattempo "la FAO abbia registrato un incremento degli
affamati alla drammatica velocita' di 100 milioni di persone
all'anno". I risultati ottenuti nel raggiungimento degli
Obiettivi del Millennio "sono tutt'altro che soddisfacenti", ha
aggiunto Marelli, "l'Africa continua a restare un continente
alla deriva ed escluso da ogni possibilita' di garantire
condizioni di vita dignitosa per i suoi abitanti". Il testo
approvato oggi "scandalizza", ha spiegato il presidente dell
Ong italiane, "perche' e' stato redatto come se non fossimo nel
pieno di una crisi globale senza precedenti che sta riversando
i propri effetti e i suoi costi sulle gia' provate economie dei
Paesi poveri". Se fino al 2008 le Nazioni Unite affermavano che
150 milioni di persone erano state sottratte alla poverta' e
alla fame, oggi anche la Banca Mondiale ammette che 150 milioni
di persone sono caduti nel vortice della miseria e della
disperazione. Ma la giustificazione che la congiuntura attuale
non consenta maggiori impegni non soddisfa le ong italiane.
"L'eliminazione dei paradisi fiscali", sottolinea Marelli, "la
lotta contro l'evasione fiscale, il porre termine alle pratiche
di corruzione spesso fomentate da soggetti dei Paesi ricchi, la
cancellazione del debito ai Paesi piu' poveri, sono misure gia'
sufficienti per reperire quelle risorse ritenute oggi non
disponibili. Ma in poche ore questi stessi governi non hanno
esitato a stanziare migliaia di miliardi di dollari per salvare
le banche e le industrie dei loro Paesi, ma continuano a non
volerne trovare 150 per salvare centinaia di milioni di vite".
< L'associazione delle ong ritiene positivo che la
dichiarazione del G8 sulla economia globale preveda queste
misure, cosi' come positivo la decisione di determinare regole
stringenti per la finanza internazionale i cosiddetti Global
Legal Standard. E richiede che il Governo renda pubblica la
lista delle succursali delle banche italiane che operano nei
paradisi fiscali e ne chieda la immediata chiusura. Marelli
conclude che "solo con segnali di questo tenore crederemo
ancora nella valenza di vertici come questo di L'Aquila. Solo
con la concretezza delle azioni anche i terremotati di questa
regione potranno ricevere oltre alla solidarieta' a basso
costo, una rassicurazione circa le promesse a essi rivolte dal
Governo potendo comprendere il significato di un summit
tenutosi in una terra cosi' provata. Per non fare la stessa
fine delle popolazioni del sud del mondo che da anni attendono
che le promesse si trasformino in fatti".