
(AGI) - Roma, 10 giu. - Conferma per gli impegni presi
dall'Italia con il Fondo Globale per la lotta all'Aids, alla
tubercolosi e alla malaria, per l'iniziativa 'Education for
All', e per un accordo sul clima. Ma anche un nuovo modello di
cooperazione allo sviluppo che metta "la persona al centro
della scena" a fronte dell'attuale crisi economica mondiale.
Sono questi i temi del G8 Sviluppo, in programma da domani alla
Farnesina, che il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha
affrontato nell'incontro con la Gcap, la Coalizione italiana
contro la poverta', che riunisce oltre 70 organizzazioni della
societa' civile. "Un nuovo modello di sviluppo dovrebbe
guardare di piu' al destinatario che al flusso di risorse,
mentre solitamente ci preoccupiamo piu' dell'elargizione e non
se il denaro e' arrivato a destinazione", ha spiegato il
ministro, auspicando maggiore coordinamento a livello nazionale
tra Stato, Regioni, enti locali e privati, maggiore qualita'
per gli aiuti pubblici, e la cosiddetta 'accountability' per le
istituzioni finanziarie internazionali, cioe' la certezza e la
verifica dei fondi emessi per i paesi Poveri da Fondo Monetario
e Banca Mondiale. Il titolare della Farnesina non ha nascosto
"il problema delle risorse" per l'Italia, che nel 2008 ha
stanziato solo lo 0,22% del Pil per gli aiuti allo sviluppo,
secondo i dati Ocse/Dac, mancando gli obiettivi dello 0,51% del
Pil entro il 2010 e dello 0,7% entro il 2015. "C'e' un
negoziato, una riflessione in corso con il ministero
dell'Economia sul fatto che la cooperazione e' un investimento
anche sul nostro futuro", ha spiegato Frattini, "se si pensa
allo sviluppo dei Paesi di origine dei flussi migratori, questo
e' uno strumento potente per evitare che questi partano verso
l'Europa e verso l'Italia. Quindi ogni euro investito in piu'
per i Paesi di origine degli immigrati e' un immigrato in meno
che arriva disperato sulle nostre coste".
Nel campo dell'istruzione, ha continuato il ministro,
l'Italia vuole "sensibilizzare gli altri Sette grandi, ma anche
le economie emergenti, sul progetto 'Education for all', per
riuscire a garantire 1,2 miliardi di dollari" necessari per
sostenere l'iniziativa. Riguardo alle azioni per contrastare
l'effetto del surriscaldamento del pianeta, Frattini ha
rassicurato le ong sull'intenzione di arrivare "al vertice di
Copenaghen del prossimo dicembre con una posizione comune sul
post-Kyoto" delle economie sviluppate e di quelle emergenti
nell'ambito del 'Major Economies Forum', co-presieduto dal
presidente americano Barack Obama e dal premier Silvio
Berlusconi. Infine, sulla sanita' il ministro ha ribadito che
l'Italia manterra' "il suo impegno finanziario per il Fondo
globale per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla
malaria". Sergio Marelli, portavoce della Gcap, apprezzando il
percorso delle Ministeriali si e' augurato che "questa
Ministeriale, occupandosi dei temi dello sviluppo, rivolga un
messaggio chiaro e inequivocabile sui passi da compiere per il
rispetto degli impegni assunti per la lotta contro la
poverta'". E ha ammonito: "E' giunto il momento per l'Italia di
fare un'inversione di marcia e recuperare i tagli fatti in
materia di cooperazione allo sviluppo". Laura Ciacci, portavoce
della Gcap ha definito il confronto con il governo "molto
concreto", sottolineando pero' che "il ministro risultera'
credibile nel momento in cui vedremo i risultati della
ministeriale dei prossimi giorni e del vertice dell'Aquila". E
ha concluso: "Noi chiediamo risorse abbinate alle politiche".
(AGI)
Red/Gav (Segue)