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12 marzo 2010   h: 02.07

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Onglombardia

I Progetti

L'intervista

Il diritto di crescere… felici

E lontano dalla strada dove troppo spesso sono le vittime di trafficanti e sfruttatori. Per una rete di protezione che parte dall’istruzione e coinvolge i bambini e le loro famiglie.

Riferimenti

Bimbi ritrovati

Il centro di accoglienza per minori dove sono organizzate tutte le attività di sostegno ai piccoli di strada di Neak Loeung è diventato una realtà.

Zoom

Un sogno realizzato

Il racconto di Pel Sophorn, giovane danzatrice che un giorno ha scoperto i suoi ‘genitori’ a distanza… i dipendenti di una grande società.

CAMBOGIA, VIA DALLA STRADA

Assicurare la sopravvivenza dei bambini, proteggerli dai rischi di abuso e sfruttamento, organizzare corsi per l’inserimento a scuola: sono gli obiettivi del progetto di Cifa per i bimbi poveri di Neak Loeung.

La Cambogia è uno dei paesi più poveri del Sudest asiatico. Il 34% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno e circa la metà dei bambini è malnutrita. La Cambogia è un paese giovane, il 40% della popolazione ha meno di 14 anni e solo il 5% ha più di 65 anni, tuttavia ha un tasso elevato di mortalità infantile a causa dell’Aids. Tanti, troppi, i casi di sfruttamento e di abuso sui minori. L’estrema povertà nelle aree rurali spinge le famiglie a spostarsi verso le città in cerca di migliori opportunità. L’immigrazione urbana acuisce l’emarginazione sociale di queste famiglie e non risolve i problemi economici.

Povertà, emarginazione, mancanza d’istruzione e carenza di servizi sociali

Povertà, emarginazione, mancanza d’istruzione e carenza di servizi sociali: sono questi i fattori principali che inaspriscono il fenomeno dei minori di strada nel paese. Le condizioni sociali rappresentano la ‘situazione perfetta’ per i predatori del sesso che per pochi dollari ‘comprano l’anima’ di migliaia di bambini e ragazzi che vedono nella prostituzione l’unica alternativa possibile alla sopravvivenza con gravissime conseguenze per la salute e per lo sviluppo psicologico e sociale.

Rapiti, sfruttati, rivenduti

Non esistono stime attendibili sull’estensione del fenomeno che è particolarmente visibile nelle zone urbane. Bambini rapiti o comprati dalle mafie alle famiglie spesso inconsapevoli, rivenduti ad altre organizzazioni criminali per farli prostituire in strada o nei bordelli, luoghi utilizzati anche per la produzione di pornografia. È in questo contesto che Cifa ha deciso di realizzare il progetto ‘Anch’io so leggere e scrivere’. Un intervento finalizzato all’istruzione primaria per i minori di strada di Neak Loeung. A 60 km da Phnom Penh, capoluogo della provincia sud-orientale di Prey Veng, Neak Loeung è al confine con il Vietnam, e punto nevralgico del corridoio meridionale della sub-regione del Mekong, che collega la Thailandia al Vietnam, attraverso la Cambogia. Territorio paludoso, tagliato in due dal fiume Mekong è in continuo movimento. Auto e camion in attesa di traghettare sull’altra sponda creano lunghissime file e i bambini cercano di vendere ai passanti frutta, cibo e bevande. In tale situazione i minori rappresentano un’importante fonte di reddito per le famiglie e un guadagno di soli 50 centesimi di dollaro è fondamentale per il sostentamento del nucleo famigliare. La strada è per questi bambini il luogo dove trascorrere la vita.

La strada è per questi bambini il luogo dove trascorrere la vita

Il progetto ‘Anch’io so leggere e scrivere’ vuole migliorare l’inclusione sociale e contribuire a ridurre la povertà favorendo i bambini di età inferiore ai 14 anni, i più esposti al rischio di sfruttamento. Oltre all’inserimento scolastico delle piccole vittime e alla lotta contro la dispersione scolastica il progetto punta all’istruzione primaria e all’insegnamento delle basilari nozioni igienico-sanitarie oltre che al monitoraggio e alla prevenzione della violenza e del traffico dei minori. Ma le previsioni di costo sono notevolmente aumentate rispetto alle previsioni iniziali e servono altri finanziamenti per ampliare la struttura e proseguire negli anni a venire per far conoscere la forma più bieca di sfruttamento dei minori a fini commerciali e cercare un aiuto concreto per le vittime di questo ‘mercato’.

 

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