
(AGI) - CdV, 11 gen. - Benedetto XVI ha denunciato oggi, nel
discorso al Corpo diplomatico, "l'aumento delle spese militari,
nonche' quella del mantenimento o dello sviluppo degli arsenali
nucleari". E questo, ha spiegato, "assorbe ingenti risorse che
potrebbero, invece, essere destinate allo sviluppo dei popoli,
soprattutto di quelli piu' poveri. Confido, fermamente, che
nella Conferenza di esame del Trattato di Non-Proliferazione
nucleare, in programma per il maggio prossimo a New York,
vengano prese decisioni efficaci in vista di un progressivo
disarmo che porti a liberare il pianeta dalle armi nucleari".
Agli ambasciatori riuniti nella Sala Regia il Papa ha
ricordato quanto da lui detto al recente vertice mondiale della
Fao sulla sicurezza alimentare: "La Terra puo' sufficientemente
nutrire tutti i suoi abitanti... purche' l'egoismo non porti
alcuni ad accaparrarsi beni destinati a tutti".
Il Papa ha anche chiesto alla comunita' internazionale "che
non si rassegni al traffico di droga e ai gravi problemi morali
e sociali che esso genera". Ha esortato percio' a "custodire il
creato con la riconversione di tali attivita'" e a adottare
"scelte politiche ed economiche che assicurino forme di
produzione agricola e industriale rispettose dell'ordine della
creazione e soddisfacenti per i bisogni primari di tutti".
Ne' e' mancato nel suo discorso un nuovo appello alle
autorita' a seguire la via della "giustizia, della solidarieta'
e della lungimiranza" nel trattare i migranti. "Le gravi
violenze, unite ai flagelli della poverta' e della fame, come
pure alle catastrofi naturali e al degrado ambientale,
contribuiscono a ingrossare le file di quanti abbandonano la
propria terra", ha detto il Pontefice ribadendo quanto detto
ieri all'Angelus in merito ai fatti di Rosarno. (AGI)
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