
(AGI/EFE) - Santiago, 7 mar. - Il Cile piange le vittime del
terremoto e da oggi entra in un periodo di lutto ufficiale che
durera' tre giorni. Bandiere nazionali sono state appese in
tutti gli angoli delle citta' e un edificio di 15 piani,
simbolo del disastro, e' stato definitivamente demolito dopo
che si sono interrotte le ricerche delle vittime.
L'ultimo bilancio del governo e' di 452 morti ma almeno
altre 271 persone sono ancora disperse. Ieri il segretario
dell'Onu, Ba Ki-Moon, ha annunciato l'impegno delle Nazioni
Unite in aiuti per 10 milioni di dollari al Paese e un team di
agenzie dell'organizzazione che individueranno le priorita' da
affrontare per un Paese in cui mancano i beni di prima
necessita', ma soprattutto scuole e ospedali.
Intanto continuano le scosse di terremoto: anche ieri sera
un sisma di 5 gradi della scala Richter e' stato registrato nel
centro del Paese, Le autorita' hanno comunque ridotto il
coprifuoco dalle 21 di sera alle 10 del mattino in modo che la
gente possa gradualmente ritornare alle normali attivita'. La
prossima settimana ci sara' il cambio del presidente e l'eletto
Sebastian Pinera subentrera' alla Bachelet. Per l'occasione
sono state cancellati i festeggiamenti in programma. Il
presidente, spiegano i media locali, ora dovra' mettersi al
lavoro. Da questo dipendera' il futuro del suo mandato.
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