Notizie Agi | Agenzia Italia

10 settembre 2010   h: 16.54

RSS Mode | Chi siamo | Contatti | Ricerca
Lavorare nel Mondo
Emergenza Pakistan

Untitled

TIBET: 2 GIUSTIZIATI PER RIVOLTA MARZO, PECHINO MANTIENE STRET

(AGI/AFP) - Pechino, 27 ott. - Due tibetani sono stati giustiziati in Cina con l'accusa di aver fomentato la ribellione che scosse il Tibet nel marzo dello scorso anno. Si tratta delle prime esecuzioni in relazione ai fatti che posero ancora una volta all'attenzione del mondo la situazione dei diritti umani nella regione dell'Himalaya. "I due criminali sono stati giustiziati perche' ritenuti colpevoli nel corso del processo e dei gradi di appello a questo seguiti", ha affermato laconicamente il portavoce del ministro del ministero degli Esteri, Ma Zhaoxu. Nei giorni scorsi il Centro tibetano per i diritti umani e per la Democrazia aveva riferito dell'esecuzione di almeno quattro tibetani, ma il portavoce non ha confermato ne' ha detto di essere al corrente della notizia.
  Il Tibet resta un nodo cruciale per Pechino, che a piu' un anno dagli scontri che portarono alla morte di decine di persone (una ventina per il governo cinese, almeno 200 per il governo tibetano in esilio) ha tutta l'intenzione di mantenere il pugno di ferro sulla regione. A invocarlo e' stato Zhang Qingli, segretario del Partito comunista regionale, che ha definito una faccenda "molto seria" la lotta al separatismo.
  "Dal 2005 abbiamo salvato la stabilita' sociale...colpendo duro e in modo preventivo il separatismo", ha detto Zhang in un discorso pronunciato a Lhasa questa settimana. Secondo quanto riporta il Tibet Daily, il leader comunista a chiesto a Pechino una mobilitazione a tutti i livelli, da quello politico a quello militare, per il mantenimento dell'ordine pubblico.
 



stampa questa pagina   invia ad un amico

TG

AGI TgOng

Rassegna stampa

La rassegna