
(AGI/EFE) - Ginevra, 26 mag. - Sono ormai quasi tre milioni le
persone in fuga dal Pakistan nord-occidentale a causa del
conflitto tra l'esercito e i talebani. Secondo l'Organizzazione
della Sanita' (Oms) e' la peggiore emergenza umanitaria
dall'indipendenza del Paese raggiunta nel 1947. Anche perche'
centinaia di migliaia dei persone rifiutano di raggiungere i
campi profughi e vagano senza meta nella Swat Valley, teatro
dell'offensiva delle truppe governative. "E' da quando il
Pakistan conquisto' l'indipendenza dall'India, nel 1947, che
non si assisteva ad un esodo cosi' massiccio ne' ad una crisi
umanitaria di questa portata, e' un disastro", ha detto in
conferenza telefonica Khalif Bile, rappresentante dell'Oms in
Pakistan.
Secondo l'Organizzazione, gli sfollati sono ormai 2 milioni
e 900mila, il 12% dei quali sopravvive in 27 campi profughi e
il resto sono accolti da familiari o da semplici conoscenti. I
gia' enormi problemi sanitari sono ulteriormente aggravati dal
caldo, in zone dove in questi periodi le temperature superano i
45 gradi. "Per questo sono altissimi i rischi di epidemie", ha
avvertito il rappresentante. L'Oms ha calcolato che quasi
55mila bambini al di sotto dei cinque anni hanno bisogno di
vaccinazioni e oltre 71mila donne hanno bisogno di aiuti e
assistenza per la gravidanza: in totale sono necessarie 2.436
tonnellate di medicinali essenziali.