
(AGI/EFE/AFP) - Bangkok, 26 mag. - Un incendio ha
semi-distrutto l'ambasciata del Myanmar a Bangkok, una
palazzina di due piani situata nel cuore della capitale
thailandese. Il rogo, divampato prima dell'alba per ragioni
ancora da accertare, ha devastato il secondo piano
dell'edificio, dove si trovano gli uffici dei diplomatici e del
personale amministrativo, estendendosi poi anche al
piano-terra. Non ci sono stati feriti, ma i danni materiali
sono ingenti. Lo hanno riferito fonti della polizia locale, che
hanno peraltro escluso attentati o atti di sabotaggio.
L'episodio ha suscitato allarme tra gli operatori delle
organizzazioni umanitarie estere, governative o no, giacche'
rischia di far slittare ulteriormente l'espletamento delle
pratiche per la concessione dei visti ai soccorritori che
dovrebbero partecipare alle operazioni di assistenza a favore
delle popolazioni colpite dal ciclone Nargis, dal quale il 2
maggio scorso fu devastata l'ex Birmania: la maggior parte di
loro sono ancora in attesa del via libera malgrado la promessa
formulata venerdi' al segretario generale delle Nazioni Unite,
Ban Ki-moon, dal generale Than Shwe, leader della giunta
militare birmana, di autorizzare d'ora in poi l'ingresso nel
Paese asiatico di "tutti" gli addetti stranieri. L'ambasciata
birmana aveva fatto sapere che i propri funzionari in
Thailandia avrebbero cominciato da domani a riesaminare la
questione, per decidere poi da quando sarebbe ripresa
l'attivita' dell'ufficio visti: una lentezza esasperante, che
rischia adesso di essere aggravata dalla concreta
impossibilita' di riprendere rapidamente il lavoro nella
legazione andata a fuoco.